WORK-LIFE BALANCE E SMART-WORKING: un nuovo connubio

WORK-LIFE BALANCE E SMART-WORKING: un nuovo connubio

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Il work-life balance è una componente determinante per garantire il benessere del lavoratore. Questo termine inglese, infatti, indica la capacità di bilanciare in modo equilibrato il lavoro (inteso come carriera e ambizione professionale) e la vita privata (famiglia, svago, divertimento).

La modalità con cui i lavoratori gestiscono il work-life balance è cambiata attualmente, a seguito dell’introduzione dello smart-working, ovvero della possibilità di lavorare per obiettivi, in assenza di precisi vincoli di spazio e tempo. In particolare, questo nuovo modello consente di condurre meglio le proprie giornate autonomamente, organizzando i propri impegni in modo ottimale e massimizzando comunque la produttività. Ad esempio, alcuni riescono a risparmiare il tempo utilizzato per recarsi in ufficio e dedicarlo di conseguenza ai propri hobby o allo sport, oppure portano a termine più faccende domestiche durante la propria giornata, oppure ancora hanno meno difficoltà nel gestire gli impegni familiari, come andare a prendere i figli a scuola.

Tuttavia, il connubio work-life balance e smart-working non sempre funziona: lavorare da casa comporta il rischio di vedere sempre più sottile la linea di confine tra la sfera privata e professionale. In termini tecnici si parla di work-life blending, ovvero una graduale sovrapposizione tra l’orario di lavoro e il tempo libero, che riduce la nostra efficacia in entrambi i campi. Nella maggior parte dei casi è l’attività professionale che sconfina nel tempo personale, ma ci sono anche casi in cui i lavoratori gestiscono questioni private durante l’orario di lavoro. Può diventare difficile rispettare quello che viene definito “diritto alla disconnessione”, ovvero il diritto a disconnettersi dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, al fine di garantire la salute e il benessere del lavoratore. È facile che diventi abituale rispondere a una mail la sera o parlare con un cliente la domenica.

È bene sottolineare che un work-life balance mal gestito ha un impatto importante anche sulla salute mentale e fisica delle persone. In particolare, in questa situazione i lavoratori possono provare una sensazione di forte stress e di mancanza di tempo per svolgere i propri impegni, possono presentare disturbi del sonno e di irritabilità, ma anche difficoltà relazionali e di concentrazione.

Quali indicazioni possiamo seguire per mantenere un sano equilibrio tra vita privata e lavoro?

  • È importante dedicare parte del proprio tempo ai propri interessi, “staccando” la mente dagli impegni lavorativi, ad esempio spegnendo il pc e tenendo lontano il telefono;
  • È bene prestare attenzione a non trasformare il tempo libero in stress, in quanto lo scopo è rilassarsi per poter recuperare le energie;
  • È opportuno condividere momenti con persone importanti per noi, rafforzando le relazioni sociali;
  • È utile imparare a dire di “no” al proprio superiore o ai propri colleghi;
  • È necessario creare dei confini ben precisi che permettano di separare la sfera lavorativa da quella privata, per poter dare il meglio di sé in ciascuno dei due momenti;
  • È un’ottima abitudine organizzare e pianificare in anticipo la propria giornata, dando il giusto peso sia alle attività da svolgere in base al loro livello di priorità, sia alle pause, che ci consentono di ricaricarci.

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